8.3.04

Sanremo File: un festival col reggipetto

Distante da Sanremo quest’anno, come non avrei voluto. Ho cercato di sentire la prima serata col commento della Gialappa’s su internet, ma troppe persone hanno provato insieme. Seconda e terza serata perse per impegni esterni. Venerdì mi sono collegato alla radio in anticipo in modo da evitare che qualcuno mi prendesse il posto. Ho ingannato l’attesa sovrapponendo la canzone del giorno - uh, Four Tet sta producendo il disco di James Yorkston & The Athletes -, ad una tizia che alla radio leggeva un libro che parlava di fotografie particolari. Purtroppo però la puntata era presentata da due tipi circondati da finti ambasciatori e in più i cantanti di questa edizione si esibivano in vecchi pezzi del Festival. Danny Lo Sito, sapido, cantava Nessuno mi può giudicare, ma votare sì. Sabato ho visto pezzi della finale a casa di mia zia, ma abbiamo saltato la parte dopo Celentano per vedere filmati parentali. La mise di DJ Francesco scandalizza me, ma non il pubblico di Sanremo. E arrivo alla fine senza aver sentito Danny.