29.7.04

Meglio di un gita in fabbrica

Titoli di testa.
I Baustelle. Lui. Lei. L’altro. E poi Loro, il bassista hare hare che entra in scena scalzo con il suo camicione bianco, il secondo chitarrista che azzarda pantaloni di velluto ornato con sandali e un viso tarantiniano per essere del gruppo e il batterista che non vuole dare nell’occhio.

Preambolo
I Filofobia non si chiamano così per il disco degli Arab Strap. Me ne accorgo con rammarico alla prima nota. I Filofobia mi sono sembrati inquietanti. Alla prima canzone sembravano un pezzo dei Mogwai cantato dai Verdena, alla seconda i Sigur Rós cantati dagli Afterhours, alla terza i Calexico che musicano l’Equipe 84. Poi, dopo una cover di Astronomy Domine, la deriva verso suoni dalle personalità altrui prende pieghe che non mi sento più di seguire. Bevo invece la mia prima birra.

Preambolo del preambolo
L’altro è sul palco prima del concerto a verificare la postazione. Escono fuori dei suoni mai sentiti, potrebbero essere le “parti preparate” del concerto. Ma hanno intenzione di stravolgere le canzoni o sta soltando provando la tastierina nuova? (a posteriori è la seconda che ho detto). Secondo me l’altro è quello a cui si deve la loro musica.

Prologo
Nel pomeriggio precedente sono andato all’inferno. Milleottocentogradi sono nella fornace dove fonde l’alluminio. Quando esci dalla fonderia i quaranta gradi della provincia torinese si stendono freschi sulle guance. Dicono che la fonderia sia un posto per veri uomini. I veri uomini non devono dimostrare di esserlo in ogni cosa che fanno, soprattutto in musica. Per questo il venerdì fonderia* e Baustelle.
*delio, benty e gecco non provino a citare la puntata dei Simpson con la fonderia e i C&C Music Factory di Everybody Dance Now.

Svolgimento
Intro strumentale, poi entra lui. La moda del lento. Stona come mi avevano detto, anche se chi li aveva visti tempo fa dice che è migliorato, anche se urlo tutti i testi al punto che poco mi importa di quello che fa lui. Lei è bellissima, anche se quando ho *dovuto* descriverla ai miei coinquilini sono stato molto più esplicito. Portami fuori a cena sono le sue prime parole. Lei è figura intera, e che figura intera. Ormai (sì vabbè, solo al primo verso cantato) ridotto a cagnolino, vengo fatto oggetto di richieste fotografiche innominabili da parte degli astanti. [Flashfwd: Quando si è accovacciata per prendere dalla ragazza della prima fila la sigaretta scenica di Reclame sono stato il solito gentiluomo. In compenso ho una collezione che per varianti supera quelle di Barbie: Rachele-triste, Rachele-sudata, Rachele-birra e Rachele-maracas]. Questa è la canzone della televisione, ma al programma dell’acquapark di All Music sono andati per la canzone della televisione più recente; a tal proposito nel dopoconcerto Enzo mi ha raccontato dei Reconvenienti a TRL, col presentatore che per prepararsi l’intervista si è scaricato soltanto il loro disco di remix.
I pezzi della Moda poi cominciano a intrecciarsi col Sussidiario. Il set è volutamente andante e danzante. Thinkpink. Purtroppo mancano le canzoni sdraiate, quelle in cui lei farebbe strame di me come Madamoiselle Boyfriend o Cinecittà. O come, soprattutto, La Canzone del Parco, il loro unico pezzo in cui si mettono da parte iperlinguismi, ironie e quel sottile dubbio che siamo fatti di arcopal. Mi rassegno anche perché lei mi canta “Si dice in giro che sei solo un bastardo, lo sai? Dormi nei letti di tutti, dormendo mai. Io non ci credo, dimmelo chi sei, che vuoi?” e io non devo nemmeno rispondere. Fa poi la straniera in Reclame. Ecco, dal vivo lei potrebbe mascherare le stonature di lui coi controcanti. Chiude una ipercinetica Canzone del Riformatorio. I pochi capitati lì per caso accanto a me ammirano un po’ preoccupati e un po’ stupiti la conoscenza dei testi. Per il bis, l’irresistibile accoppiata Gomma/’83 chiude un mio ciclo, anche se il finale arriva un giorno dopo i titoli di coda.

Epilogo
Vado a giocare col calciobalilla con Enzo, Angelica e Deni. Poi spuntano delle danzatrici del ventre, mi giro per scattare loro una foto e poi torno subito a giocare.


E by sweet popular demand le foto amiche del 56k.
I Baustelle.
Lui.
Lei.
L’altro.
Loro.
E che figura intera.